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Intrecci artigianali

E’ arrivata l’estate e con essa la voglia di indossare capi ed accessori colorati. Mai come in estate, la coffa è l’accessorio adatto a coronare ogni outfit. Ma come è nato l’uso della coffa? Facciamo un pò di storia.
Il canestraio è un antico mestiere, che ormai sta scomparendo. Nella civiltà contadina siciliana, aveva un ruolo importante infatti, con la sua arte, il canestraio detto “U mastro ri panara e cavagni” produceva un vasto campionario di contenitori adatti a vari usi.
Canna e giunco, intrecciati sapientemente, davano vita ai “cufuni”, ceste particolarmente capienti per la conservazione della biancheria e dei corredi da sposa.
Con giunco, canna e saggina si realizzavano i “vascedi” e le “cavagne” per contenere ricotta e formaggi…vi ricorda qualcosa la parola “canestrato”?
Canne e rametti d’ulivo per realizzare “u panaru”, contenitore utilizzato dalle donne per far spesa. Ancora oggi è possibile imbattersi in qualche donna anziana che “cala u panaru” dalla finestra per ritirare la sua spesa senza uscire da casa.
In ambito contadino si utilizzavano due ceste, i “zimmili” e i “coffinu”. I zimmili, realizzati in giunco intrecciato, erano delle borse molto profonde che venivano utilizzate per il trasporto di vari materiali, terra, sabbia, grano ecc. L’intreccio particolarmente fitto evitava un’eccessiva perdita del materiale trasportato.
Le coffe, realizzate con foglie di palma nana, venivano legate al basto degli animali da soma come contenitori da trasporto. La coffa, per via della sua forma, veniva utilizzata per il trasporto di foraggio per gli animali, per attrezzi agricoli e per il pranzo dei contadini nei campi.
Con il passare del tempo, la coffa siciliana, realizzata in varie dimensioni, è stata utilizzata dalle nostre nonne come borsa, a volte impreziosita da fiori e scampoli di tessuto.
La passione delle artigiane che decorano le coffe con passamanerie, tessuti e disegni di preziosa fattura che rendono ogni pezzo unico, le ha rese degli splendidi accessori di moda.
Portate in passerella da D&G,  le coffe siciliane sono sbarcate in molte nazioni, sono molto apprezzate negli Stati Uniti, e nei paesi arabi…forse si tratta di un ritorno alle origini infatti la parola coffa deriva dall’arabo quffa.

 

Photo by Julia Kicova on Unsplash
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